Vodafone mappa i cieli per i droni

2019-02-05T16:28:51+02:00 29 Gennaio 2019|

Le reti 5G permetteranno l’impiego di droni su larga scala

Ci sono mappe geografiche, mappe politiche, mappe climatiche, mappe umoristiche, ed ora per la prima volta c’è una mappa del cielo pensata solo per i droni.

Vodafone si è recata in Catalogna al fine di sviluppare questa mappa, la quale mostra la copertura mobile che i droni possono ottenere a diverse altitudini.

Questo progetto di Vodafone è un elemento importante nello sviluppo della tecnologia di localizzazione e controllo dei droni fondamentale per l’istituzione di un servizio drone regolamentato. Secondo le stime, l’industria dei droni potrebbe contribuire all’economia europea per oltre 15 miliardi di euro all’anno entro il 2050 e creare oltre 100.000 nuovi posti di lavoro*.

L’ultima prova del Radio Positioning System (RPS) di Vodafone per droni ha avuto luogo presso il Barcelona Drone Centre e ha iniziato il processo di creazione di una mappa di copertura aerea della città. Molto presto questo permetterà a migliaia di droni di volare nello stesso spazio aereo in modo organizzato, eseguendo una gran varietà di task, dalla consegna dei pacchi al monitoraggio delle risorse critiche (come gli oleodotti energetici). RPS è stato annunciato per la prima volta al Mobile World Congress nel marzo 2018 e utilizza un modem 4G e una SIM collegata a un drone, consentendo ad un sistema di intelligenza artificiale ad autoapprendimento di calcolare la posizione del drone. L’RPS è stato poi testato in Germania, nella prima prova nel suo genere in Europa, osservata da rappresentanti dell’Agenzia Europea per la Sicurezza Aeronautica (EASA) e della Commissione Europea.

Si prevede che le reti mobili 4G (e in futuro 5G) possano essere utilizzate dai centri di controllo del traffico aereo per localizzare droni che volano su lunghe distanze (come back-up al GPS). Il sistema sarà in grado di indicare se un drone ha deviato da una rotta di volo concordata, contribuendo a salvaguardare aeromobili, civili, strutture sensibili e altri droni. Inoltre, schede SIM potrebbero essere utilizzate per distinguere i droni quando sono in volo, agendo come un transponder per aerei.

Il test effettuato in Germania ha indicato che i livelli di segnale aumentano con l’altezza. Questo può sembrare inizialmente vantaggioso, ma non è necessariamente così. Le apparecchiature cellulari montate su drone possono generare in uplink ed essere soggette in downlink a maggiori interferenze grazie alle migliori condizioni di propagazione tra il drone e le celle telefoniche adiacenti. Di conseguenza, potrebbero essere necessarie misure di attenuazione delle interferenze appositamente pensate per droni allo scopo di evitare il degrado della qualità della rete 4G.

Per superare le sfide legate alle interferenze, Voafone ha recentemente condotto prove nella contea di Westmeath, in Irlanda, un algoritmo di gestione delle risorse radio specifiche ai droni che utilizza la funzione Advanced Subscriber Group Handling di Ericsson. La prova ha dimostrato che è possibile ridurre l’interferenza tra le cellule senza degradare significativamente il rendimento raggiunto dal drone, fornendo così un miglioramento generale della capacità del sistema. Il vantaggio di questa tecnica è che non richiede alcuna modifica al modem cellulare sul drone, e quindi funzionerà per i modem esistenti su qualsiasi droni, purché la SIM sia registrata come SIM utilizzata per le comunicazioni drone.

L’interferenza della rete provocata dai droni non è una questione impellente nel breve termine, ma il lavoro che Vodafone ha intrapreso a Barcellona e nella contea di Westmeath avrà benefici ben oltre quelle località, aiutando a sviluppare l’economia Europea dei servizi di drone.

Fonte: Vodafone