Terzo Workshop Osservatorio Droni

2019-12-02T11:14:44+01:00 2 Dicembre 2019|

Tema: tecnologia e valorizzazione dei dati

Lo scorso 27 Novembre si è tenuto il terzo Workshop dell’Osservatorio Droni del Politecnico di Milano, il quale, avviato nel corso di quest’anno, si propone come punto di riferimento a livello nazionale per lo studio e il monitoraggio del comparto droni e annovera tra gli sponsor partner anche Mirumir, organizzatrice di Dronitaly. Temi oggetto dell’incontro sono stati tecnologia e valorizzazione dei dati. Quali sono state le principali evidenze emerse?

Kickstarter, sito web americano di finanziamento collettivo per progetti creativi, è il primo terreno di analisi a dare un’idea dei trend tecnologici emergenti nel mercato dei droni. Delle 335 campagne di finanziamento individuate, del valore medio di oltre 38 mila dollari, il 72% risulta essere stato lanciato negli USA, seguiti da Europa, Oceania e Asia. Solamente un quarto di queste hanno raggiunto l’obiettivo di finanziamento e il focus riguarda in maniera significativa l’ideazione di nuovi prodotti, con interesse particolare per le piattaforme. L’anno chiave è stato il 2015, con un incremento a livello mondiale delle campagne di finanziamento pari al 68%. Volendo delineare le traiettorie tecnologiche emergenti da questa analisi le direttrici di innovazione individuate al momento sono:

  • Droni ibridi: Aereo/Marino; Aereo/Terrestre
  • Droni VTOL
  • Sistemi per la sicurezza
  • Sistemi per l’autonomia
  • Integrazione di soluzioni di intelligenza artificiale

Oggi le tecnologie associate al volo dei droni multirotore sono abbastanza mature ed è possibile fare valutazioni stabili sui limiti alle prestazioni ottenibili: peso al decollo, range, endurance e parametri caratteristici. La configurazione multirotore ha delle limitazioni intrinseche e sfruttando configurazioni alternative è possibile arrivare a trade-off di prestazioni significativamente diverse. Sicuramente per droni di piccole dimensioni può essere conveniente lo sviluppo di piattaforme custom: il fatto che per molte applicazioni possa aver senso progettare piattaforme ad hoc pensate per una specifica missione, apre la strada ad ottimizzazioni potenzialmente più interessati.

A livello scientifico e tecnologico, l’attività di ricerca sta crescendo molto rapidamente e accanto a temi classici come applicazioni e GNC emerge il settore dell’uso in TLC. L’area Intelligenza Artificiale risulta ben sviluppata: matura la parte planning, ancora poco invece la visione.

Diverse le realtà presenti in sala e intervenute presentando esperienze concrete e approfondimenti. DRB ha condiviso le proprie soluzioni per attività ispettive, mentre il CIRA ha raccontato la propria attività di ricerca e sperimentazione per l’integrazione dei droni in ATM/UTM. Utile il focus dello Studio Array sui flussi di dati e loro gestione con riguardo ai limiti e alle opportunità in materia di privacy e proprietà intellettuale. A chiudere il Workshop, l’interessante intervento del Prof. Zanero del Politecnico di Milano, il quale ha offerto una panoramica sul tema della sicurezza, illustrando quelle che sono le possibili interazioni tra strumenti a pilotaggio remoto e cyber-security.

SONDAGGIO

L’Osservatorio ha lanciato una Survey (invitiamo le aziende interessate a partecipare rispondendo QUI) rivolta a imprese della domanda e dell’offerta. I primi risultati evidenziano come il livello tecnologico dei droni in Italia sia oggi considerato adeguato, ma migliorabile. Diversi, anche per questo gli investimenti che vengono fatti in ricerca e sviluppo e tecnologia sia lato piattaforma (soprattutto sensoristica) che stazione di terra (focus sui software). Emerge chiara e interessante, una grande attenzione per l’analisi dei dati raccolti dagli UAS.

Il prossimo importantissimo appuntamento è per il Convegno Pubblico finale a ingresso libero previa iscrizione: Milano, Campus Bovisa Politecnico – 11 Febbraio 2020. Per info e iscrizioni: claudia.cervatti@polimi.it