EASA pubblica norme comunitarie sui droni

2019-06-11T12:52:14+02:00 11 Giugno 2019|

Obiettivo: garantire operazioni sicure, protette e sostenibili 

EASA ha pubblicato, proprio in queste ultime ore, norme comuni europee sui droni. I provvedimenti, Commission Delegated Regulation (EU) 2019/945 (QUI in Italiano) e Commission Implementing Regulation (EU) 2019/947 (QUI in Italiano) nascono per garantire che le operazioni con droni in tutta Europa siano sicure e protette. Le norme contribuiranno tra l’altro a proteggere la sicurezza e la privacy dei cittadini dell’UE consentendo al tempo stesso la libera circolazione dei droni e la parità di condizioni all’interno dell’Unione europea. Patrick Ky, direttore esecutivo dell’EASA ha affermato:

“L’ Europa sarà la prima regione al mondo ad avere una serie completa di norme che assicurano operazioni sicure, protette e sostenibili di droni sia per le attività commerciali che per il tempo libero. Regole comuni contribuiranno a stimolare gli investimenti, l’innovazione e la crescita in questo settore promettente”

Le regole comuni aiuteranno gli operatori di droni, professionisti e non, ad avere una chiara comprensione di ciò che è permesso o meno. Allo stesso tempo, consente loro di operare oltre i confini. Una volta che gli operatori di droni avranno ricevuto un’autorizzazione nello Stato di registrazione, potranno circolare liberamente nell’Unione Europea. Ciò significa che potranno manovrare i loro droni senza problemi viaggiando in tutta l’UE o nel corso di sviluppo di attività riguardanti droni in tutta Europa.

Quali le novità?

Le nuove regole includono requisiti tecnici e operativi per i droni. Da un lato, definiscono le capacità che un drone deve avere per volare in sicurezza. Ad esempio, i nuovi droni dovranno essere individualmente identificabili, consentendo alle autorità di rintracciare un particolare drone se necessario. Ciò contribuirà a prevenire meglio eventi simili a quelli accaduti nel 2018 negli aeroporti di Gatwick e Heathrow. D’altro canto, le regole coprono ogni tipo di operazione, da quelle che non richiedono un’autorizzazione preventiva, a quelle che coinvolgono velivoli e operatori certificati, nonché requisiti minimi di addestramento del pilota a distanza. Le nuove regole sostituiranno le norme nazionali esistenti negli Stati membri dell’UE.

Il regolamento UE entrerà in vigore nei prossimi 20 giorni, ma sarà applicabile trascorso un anno, dunque a inizio luglio 2020, per dare agli Stati membri e agli operatori il tempo di prepararlo e attuarlo. A partire dal giugno 2020 gli operatori di droni dovranno registrarsi nello Stato membro in cui hanno la loro residenza o la loro sede principale di attività.

L’applicabilità sarà graduale secondo un calendario che può essere consultato sulla pagina dei droni EASA.

Prossimi appuntamenti?

L’EASA pubblicherà presto materiale di orientamento e una proposta per due “scenari standard” per supportare gli operatori di droni nel conformarsi alle norme adottate. Verso la fine del 2019, l’EASA presenterà una proposta alla Commissione europea per la regolamentazione dei servizi U-space per consentire operazioni di droni complessi con un elevato grado di automazione.

Durante la prossima High Level Conference on Drones 2019 (5-6 dicembre Amsterdam) EASA offrirà l’opportunità di discutere approfonditamente le nuove norme e l’imminente proposta di regolamentazione.

La conferenza annuale organizzata dall’EASA si svolgerà dal 5 al 6 dicembre 2019 durante la Amsterdam Drone Week. L’evento dal titolo “Scaling drone operations” riunirà organismi di regolamentazione ed esperti del settore provenienti da tutto il mondo per discutere lo sviluppo di un mercato europeo comune per i droni.

Fonte: EASA