Litter Hunter, caccia alla plastica

2019-07-18T14:25:53+02:00 18 Luglio 2019|

Droni e robot per ripulire il mare dalla plastica


Dronitaly Roadshow ti porta al Festival dell’Acqua – Venezia, 10/11 ottobre 2019 , a Oil&nonoil – Roma, 23/24 ottobre 2019 e a Ecomondo – Rimini, 5/8 novembre 2019 dove potrai presentare esperienze e casi diretti riguardanti il monitoraggio di condotte, le ispezioni di dighe, la verifica della qualità dell’acqua, la pulizia dei canali, l’uso dei droni per il controllo e la manutenzione di pannelli fotovoltaici e campi eolici, il monitoraggio di discariche abusive, di aree costiere per il controllo della presenza di rifiuti marini, il monitoraggio di sversamenti in mare di idrocarburi.

Abbiamo raccontato dell’iniziativa portata avanti dall’Ocean Voyages Institute nel Great Pacific Garbage Patch, l’isola di rifiuti galleggiante più grande al mondo tra le coste della California e le Hawaii (leggi QUI la notizia).  In Italia, invece la guerra alla plastica è portata avanti anche grazie all’ingegno di giovani studenti universitari impegnati in prima persona a tutela dei nostri mari.

In costiera Amalfitana, infatti, due giovani studenti della Federico II di Napoli hanno dato il via al sistema Litter Hunter, un drone che, durante voli di perlustrazione è in grado di individuare plastiche e micro-plastiche in mare e trasmettere dati e posizioni a un robot marino affinché questi raggiunga e rimuova il materiale inquinante.

Il progetto è stato presentato al Festival delle Scienze di Genova e opererà inizialmente lungo la costiera amalfitana grazie anche al supporto del suo distretto turistico, dell’area marina Punta Campanella e del Parco dei Monti Lattari.

Emanuele Della Volpe, CEO di Green Tech Solution, la società che ha sviluppato il sistema ingegneristico di Litter Hunter ha spiegato come questi si componga di “tre unità fondamentali operanti in ambienti differenti: rilevamento (aereo), recupero (marino) e coordinamento (terrestre). La air station (rilevamento aereo) individua, grazie ad un drone S800, costantemente gli oggetti che galleggiano (rifiuti, natanti, bagnanti) garantendo una copertura spaziale estremamente più ampia di quella a vista degli operatori sui gommoni di pattugliamento o degli addetti al monitoraggio sugli stessi battelli spazzamare. Il drone trasmette la segnalazione al robot marino che parte per la raccolta“.

Ben 11 le aree individuate per le operazioni di cui 2 a Positano, altri 2 a Praiano, ed ancora Amalfi, Atrani, Maiori, Minori, Cetara, Vietri sul Mare, Vico Equense. Le operazioni si svolgeranno fino a fine agosto e per ogni area sarà allestita una stazione di controllo a terra o su un molo in cui sarà definita la piattaforma di atterraggio e decollo del drone aereo. In costiera amalfitana le attività saranno di 5 ore al giorno per ogni uscita comprensive dei tempi per il raggiungimento dell’area da bonificare e/o monitorare.

Tutte le attività saranno effettuate nelle aree precedentemente identificate ed autorizzate da Enac ed Enav nonchè dalla Capitaneria di Porto.

Fonte: Napoli Village