Droni e tecnologia

2019-09-02T14:24:57+02:00 15 Giugno 2018|

Droni e parastinchi con chip nel calcio del terzo millennio

Il primo a crederci e a usarli quotidianamente è stato Maurizio Sarri, quando all’Empoli nel 2015 studiava i filmati degli allenamenti dei propri giocatori ripresi dall’alto. I droni oggi sono uno strumento di analisi imprescindibile per tantissimi club calcistici, in Italia e non solo. Rivedere dall’alto i movimenti e il posizionamento dei calciatori in funzione del pallone e degli avversari permette un’analisi tattica molto più chiara ed efficace.

Nello specifico, il drone, da un’altezza di circa 20 metri, riprende la sessione di allenamento e invia il video alla cabina di regia. Qui, un programma di elaborazione immagini misura scostamenti e miglioramenti da attuare per raggiungere le giuste distanze tra i reparti e coordinare al meglio i movimenti dei singoli giocatori.  Il reparto a trarne maggiore beneficio è la difesa, la cui linea è suggerita in maniera ottimale dalle analisi del drone. In seguito, i giocatori sono in grado di ricostruire i movimenti per alzare o abbassare la linea difensiva con estrema precisione e tempestività.

I droni intervengono anche nella preparazione del terreno di gioco, contribuendo alla manutenzione attraverso, ad esempio, il calcolo della biomassa e del grado di umidità del manto erboso. L’analisi consente di pianificare gli interventi futuri, ridurre i costi di gestione e soprattutto i rischi di infortunio. Spesso però, il solo utilizzo dei droni non basta a fornire un’analisi compiuta della partita e bisogna aggiungere ai dati forniti dagli APR quelli acquisiti tramite sistemi di GPS.

Nel caso del calcio, le indicazioni sui posizionamenti e sui movimenti eseguiti dai giocatori vengono inviate da sistemi di rilevazione GPS indossati dai calciatori. I dati acquisiti permettono di monitorare e studiare una grande quantità di informazioni: dalla potenza metabolica al volume di ossigeno, dai cambi di direzione ai tempi di recupero, dalle distanze percorse al dispendio energetico e così via. Molti club continuano a tenere sotto osservazione coi GPS i propri giocatori anche durante le soste, per verificare il rispetto degli impegni assegnati,

In che modo i calciatori indossano i GPS? L’ultima innovazione in questo campo viene dalla Wheare, un sistema per il monitoraggio e l’analisi in tempo reale delle prestazioni atletiche dei calciatori e delle tattiche di gioco, con l’ausilio di parastinchi connessi, dotati di chip, GPS e strumenti di rilevamento dati in movimento. Geo-referenziando i quattro angoli del campo, questa tecnologia mostra la posizione dei giocatori all’interno del campo da calcio e permette di studiare i loro movimenti.

La strada nel mondo del calcio è segnata. Le applicazioni dei droni, supportati da software e tecnologie innovative, si aprono a usi sempre più diversi e numerosi. La più stretta attualità, intanto, ci rimanda al team anti-droni messo su dalla nazionale brasiliana per allontanare spie e osservatori indesiderati dagli allenamenti della Seleçao, impegnata ai mondiali di calcio in Russia.

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Il team anti droni (Fonte foto: globoesporte.com)

Fonte: SPORTUP