Drone guidato con lo sguardo da malato di Sla

2019-10-01T12:21:54+02:00 2 Ottobre 2019|

In Sardegna il primo test al mondo

Si chiama Paolo Palumbo e dal suo canale YouTube si presenta così <<Ciao, sono Paolo e ho la SLA da 4 anni! Sono conosciuto per essere il più giovane affetto in Europa da questa malattia neurodegenerativa. Anche se mi ha tolto quasi tutto, la SLA non è stata in grado di togliermi la voglia di vivere!>>. Paolo da oggi sarà conosciuto anche per essere il primo al mondo, affetto da Sla, a riuscire a pilotare con successo un drone a distanza con gli occhi, contribuendo alla sperimentazione di quella che nel futuro più prossimo potrà definirsi come una vera e propria terapia unmanned o drone therapy per i malati di Sclerosi Laterale Amiotrofica e non solo, oltre a offrire loro una vera e propria occasione lavorativa.

PROGETTO E OBIETTIVI

Slapp (Sclerosis Lifeline App) è una creazione della 3D Aerospazio, società del Distretto aerospaziale della Sardegna (Dass), che consente il volo di un drone controllato esclusivamente dallo sguardo umano con l’ausilio di un puntatore oculare e software dedicato. Quello del pilotaggio dei droni attraverso lo sguardo non è un tema recente, già nel 2018 ne avevamo parlato, ma in quel caso la sperimentazione avveniva negli USA (leggi QUI) e non contemplava l’utilizzo a fini terapeutici.

3D Aerospazio si avvale della collaborazione dell’Unità Operativa Complessa Neurologica dell’A.O.U. di Cagliari e dell’Istituto Auxologico di Milano (Irccs) per la parte clinica e dell’ENAC per la consulenza in materia regolatoria.

ENAC auspica, col progetto SLAPP, di poter contribuire alla loro terapia occupazionale offrendo l’opportunità di creare un contatto con il mondo esterno osservandolo attraverso “gli occhi” di un drone pilotato da loro stessi, fermo restando la presenza costante di un pilota di sicurezza” ha dichiarato l’ing. Alessandro Cardi, Vice Direttore Generale di ENAC

LA SPERIMENTAZIONE

Il battesimo del progetto Slapp ha avuto luogo in Sardegna, in due luoghi diversi. A Oristano, direttamente dalla sua abitazione, Paolo Palumbo è stato in grado di pilotare un drone all’interno dello spazio aereo del poligono Interforze del Salto di Quirra, a Perdasdefogu, in Ogliastra. Qui un pilota APR ha seguito in tempo reale le operazioni di volo, supportandone tutte le fasi, pronto a intervenire in qualsiasi momento sostituendosi a Palumbo.

Con un puntatore oculare appositamente modificato, Palumbo, dopo uno specifico addestramento, ha potuto gestire tutte le manovre del drone esclusivamente puntando lo sguardo sullo schermo di un computer. Questa rivoluzionaria innovazione permetterà ai malati di Sla o a pazienti che abbiano subito gravi traumi spinali, di pilotare un drone e poter visionare in tempo reale le immagini circostanti.

Fonte: Comunicato Stampa ENAC

Video: L’Unione Sarda