Al via D-Flight S.p.a.

2019-03-04T18:07:35+00:00 4 Marzo 2019|

Dal CEO Cristiano Baldoni l’idea dell’UTM italiano

di Sergio Barlocchetti*

Con il comunicato stampa del 28 febbraio scorso ENAV ha annunciato ufficialmente l’aumento di capitale (6,6 milioni) della nuova società D-Flight, della quale l’Ente controllerà il 60%, mentre il restante 40% farà capo a una compagine industriale guidata da Leonardo.

D-Flight è stata creata da ENAV per sviluppare la piattaforma U-space per l’erogazione dei servizi di controllo dello spazio aereo del comparto Unmanned, ovvero ciò che in sigla si chiama UTM.

Secondo il comunicato di ENAV, oltre a coordinare il team industriale, Leonardo ha la responsabilità della progettazione del sistema e dello sviluppo della gran parte dei servizi software, assicurando livelli di sicurezza adeguati in base ad un approccio “security by design”. Il partner industriale era stato individuato nel maggio 2018 (QUI l’articolo) a conclusione di una procedura di gara avviata in seguito alla sottoscrizione della convenzione tra l’autorità aeronautica (ENAC) e il provider di servizi del traffico aereo nazionale, appunto ENAV, che si era impegnata a sviluppare e implementare un sistema di gestione del traffico aereo specifico per gli UAV e a definire le modalità di erogazione dei servizi mediante lo sviluppo di una piattaforma in grado di garantire la movimentazione sicura dei velivoli a pilotaggio remoto.

ENAV punta dunque a far coesistere il traffico aereo tradizionale con le esigenze della nuova tipologia di traffico, consentendo l’impiego dei droni per un numero crescente di servizi anche di pubblica utilità, garantendo i massimi livelli di sicurezza.

E considerando che il mercato commerciale di questi mezzi cresce rapidamente, l’Unione Europea ha lanciato un ambizioso piano per favorirne il consolidamento, in particolare attraverso lo sviluppo del sistema U-space, che consentirà l’esecuzione di operazioni complesse con droni con un alto grado di automazione in tutti i tipi di ambienti operativi, comprese le aree urbane. La piattaforma U-space sviluppata da D-Flight, consentirà l’integrazione di molteplici tecnologie per la movimentazione sicura nello spazio aereo civile dei velivoli a pilotaggio remoto cooperanti – ossia registrati, autenticati e identificati, nonché per la loro sorveglianza in fase di pre-volo e durante il volo, supporto alla pianificazione della missione, gestione delle emergenze e registrazione dei dati di volo.

Cristiano Baldoni, già referente e ora CEO della D-Flight ha dichiarato:

Si è finalmente concluso un lungo processo che ha portato alla formale costituzione di D-Flight S.p.A. (..) sono particolarmente orgoglioso, perché questa avventura è partita da una mia idea nata in tempi non sospetti, quando di UTM in Italia non si parlava. Società quali Unifly o AirMap stanno investendo molto in questo settore e anche l’industria privata italiana ha deciso di investire in questa avventura. C’è un mercato potenziale enorme che potrà sbloccarsi, secondo la mia visione, solo se un sistema U-space/UTM funzionante si prenderà carico della gestione del traffico unmanned per fasi. Non si pensi ai voli VLOS attuali, ma ad un cielo denso di oggetti volanti che svolgono le più diverse missioni in BVLOS o in modo autonomo. (…) Il percorso è ancora lungo e incerto ma faremo del nostro meglio per mettere insieme le esigenze di tutti. E’ interesse di D-Flight che il mercato dei servizi UAS esploda.

D-Flight rilascerà i servizi U-space progressivamente, secondo un programma europeo concertato con EASA. Alcuni servizi di base sono già disponibili sul portale www.d-flight.it , in particolare il servizio di registrazione dei droni professionali e il servizio di “geoawareness”, che permette di comprendere se in un certo punto del territorio italiano sia possibile volare e quali siano le condizioni di volo applicabili, sulla base dei regolamenti vigenti. Entro quest’anno, se avverrà la definitiva e prevista pubblicazione del nuovo regolamento EASA, la registrazione sarà estesa a tutti gli operatori. Inoltre sarà resa disponibile un’app per i dispositivi mobili, per il lancio del servizio di identificazione elettronica e un servizio di validazione dell’intento di volo e supporto al processo autorizzativo, ove richiesto sulla base delle regole vigenti. Oltre a questi servizi iniziali, a supporto delle operazioni BVLOS, D-Flight svilupperà delle soluzioni per il tracking dei droni in diretta secondo modelli di sorveglianza simili a quelli già oggi implementati per il controllo del traffico aereo tradizionale.

*Professionista del settore aviazione da 27 anni, ingegnere aerospaziale, giornalista professionista e pilota. Ha ricoperto il ruolo  di Flight Test Engineer e Project Manager in ambito manned e unmanned. Ha fatto parte della redazione del mensile Volare per 18 anni e ha esperienza di pilotaggio su aeromobili leggeri ed executive. Attualmente ricopre l’incarico di direttore tecnico di un’azienda aeronautica internazionale ed è docente di materie tecniche presso la scuola dell’Aeroclub Milano.