UPS in North Carolina, primi in volo

2019-10-04T09:15:50+02:00 4 Ottobre 2019|

Il Punto

di Sergio Barlocchetti

Ancora una volta il North Carolina è stato teatro di un primato nella storia dell’aviazione.

Fu proprio in quello stato che nel 1903 volarono i Wright ed è proprio lì che il primo ottobre scorso il segretario del Dipartimento per i trasporti degli Stati Uniti Elaine L. Chao ha annunciato che la Federal Aviation Administration (FAA) ha consegnato a un operatore di mezzi aerei senza pilota la certificazione come vettore aereo. Del resto sulle targhe delle automobili di questo stato è scritto: “First in Flight”, primi in volo.

Con questo atto la UPS Flight Forward diventa quindi una compagnia aerea commerciale unmanned che oltre a trasportare beni porterà anche medicinali urgenti nelle aree rurali e più isolate degli States. La Chao ha dichiarato: “Questo è un grande passo avanti nell’integrazione dei sistemi di aeromobili senza pilota nel nostro spazio aereo, ma anche nell’ampliamento dell’accesso all’assistenza sanitaria nella Carolina del Nord, ed è frutto del programma pilota nazionale che gli americani hanno varato anni fa per mantenere la leadership anche in questo comparto dell’aviazione”.

Ups Flight Forward batte quindi Wing Aviation e FedEx, aziende che insieme avevano dichiarato mesi fa di essere pronte per la grande trasformazione in compagnia aerea secondo la normativa tecnica in vigore, ovvero la Part 135.

Sta di fatto che l’agognato pezzo di carta permette all’azienda di svolgere attività di consegna dei pacchi facendosi pagare per il servizio, dunque UPS Flight Forward ora può gestire tutta la sua flotta con un unico certificato e fornire i suoi servizi anche facendo voli oltre la visuale del pilota.

Nel caso delle consegne di medicinali salvavita, ad affiancare il Dipartimento dei trasporti della Carolina del Nord (Nc-Dot) è stata l’università ospedialiera della cittadina di Raleigh. A parte presentare la necessaria organizzazione aziendale, la manualistica operativa e le dimostrazioni sul campo, il risultato è frutto di scelte tecniche azzeccate, a partire dal sistema di controllo dei droni, una versione particolare di Ardupilot, che si è rivelata flessibile e affidabile.

Da notare è che la certificazione standard della FAA Part 135 non pone limiti alle dimensioni o alla portata delle operazioni commerciali. Rappresenta infatti il più alto livello di certificazione, quello che nessun’altra azienda ha raggiunto finora in campo unmanned ed è del tutto uguale a quello esibito dai grandi vettori cargo internazionali. UPS potrà quindi adattare le proprie attività per soddisfare la domanda da parte dei clienti, trasportare colli su droni che pesano più di 25 kg e anche di volare nelle ore notturne. Ma soprattutto potrà avere un numero indefinito di aeromobili e di piloti, esattamente come la normativa prevede per i trasporti su flotte convenzionali. Altre compagnie seguiranno presto UPS, e siamo certi che anche in Europa dovremo darci presto una mossa. Incredibilmente però, mentre negli USA si adatta la normativa esistente allo stato di fatto, da questa parte dell’Atlantico preferiamo scrivere sempre nuove norme e poi discuterle in 27 lingue per approvarle quando ormai la realtà è mutata. Forse in questo dovremmo limitarci a copiare.

*Professionista del settore aviazione da 27 anni, ingegnere aerospaziale, giornalista professionista e pilota. Ha ricoperto il ruolo  di Flight Test Engineer e Project Manager in ambito manned e unmanned. Ha fatto parte della redazione del mensile Volare per 18 anni e ha esperienza di pilotaggio su aeromobili leggeri ed executive. Attualmente ricopre l’incarico di direttore tecnico di un’azienda aeronautica internazionale ed è docente di materie tecniche presso la scuola dell’Aeroclub Milano.