Droni per l’ambiente e le emergenze

2019-03-22T18:23:07+02:00 22 Marzo 2019|

APR per Monitoraggio e Prevenzione

Alcuni mesi fa, a margine di un convegno, Edoardo Cavalieri d’Oro – Vigili del Fuoco di Milano – in merito all’impatto degli APR nelle attività di prevenzione e gestione delle emergenze ambientali e territoriali si esprimeva così:

Il primo grosso impiego, per numero di ore di volo, che di fatto ha attivato il comparto è stato il terremoto di Amatrice. Una svolta dal punto di vista operativo. Vantaggi classici: il tempo guadagnato rispetto alla vestizione degli uomini, la movimentazione e la sicurezza degli operatori. Il drone è tuttavia uno strumento complesso, non a caso il team (di almeno 5 persone) è costituito dal pilota e da altri esperti a supporto.

Drone dei vigili del fuoco utlizzato per rilevazioni fotogrammetriche

Più recentemente, poi, il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha annunciato lo spiegamento dell’Esercito per contrastare, con i droni Raven ad ala fissa in loro dotazione, gli sversamenti illeciti di rifiuti nella Terra dei Fuochi (tra le province di Napoli e Caserta)

Attraverso il sito di Esercito Difesa si specifica:

“Il Drone, nel corso delle ricognizioni, è in grado di individuare e registrare le persone nell’atto dello sversamento e dirigere di conseguenza le pattuglie sul terreno per contestare loro la flagranza di reato. L’Operazione Terra dei Fuochi, con un contingente di 200 militari dell’Esercito e l’utilizzo dell’assetto Drone, quale moltiplicatore di potenza ad alto contenuto tecnologico, permetterà di condurre un’azione molto più efficace nel contrasto allo sversamento illecito di rifiuti. L’introduzione degli Aerei a Pilotaggio Remoto è il risultato della sinergia tra diverse istituzioni, militari e civili, che ha visto la collaborazione tra le Prefetture, l’Aeronautica Militare e gli enti civili Enav ed Enac per poter consentire ad un APR (Aereo a Pilotaggio Remoto) di per poter volare in uno spazio aereo congestionato come quello di Napoli e Caserta.”

Monitoraggio e prevenzione, dunque, due facce della stessa medaglia, quella della tutela del territorio e dei suoi abitanti, a cui i droni partecipano sempre più attivamente facendo leva su due componenti strategiche: tempistica e qualità dei dati forniti.

Lavorare sul fronte della prevenzione, attraverso il monitoraggio ambientale, diventa una strategia strutturale per la tutela del territorio. In questo i droni possono fornire dati di qualità a supporto dei processi decisionali, rivelandosi particolarmente utili nelle situazioni in cui i tempi di valutazione e deliberazione debbano essere necessariamente rapidi per la gestione ottimale dell’emergenza.

Altri aspetti, come l’utilizzo degli APR per attività quali il controllo degli habitat, la sorveglianza forestale, la prevenzione degli incendi e il monitoraggio del rischio idrogeologico e sismico verranno approfonditi a Dronitaly 2019. Gli interventi in programma faranno anche il punto sulle tecniche di elaborazione dei rilievi fotogrammetrici per generare modelli digitali tridimensionali del terreno e la loro integrazione all’interno dei GIS per un’analisi più efficace.

CONVEGNO
Rilevazioni APR e modelli 3D per il monitoraggio ambientale e la prevenzione delle emergenze

Con il supporto di ODAF Milano \ Sala Bramante, Venerdì 5 aprile 2019 h. 10.00 - 12.30