Droni stimeranno i danni all’agricoltura

2019-06-04T16:03:10+02:00 7 Giugno 2019|

Monitorare con i droni i danni da fauna selvatica

La Giunta regionale Abruzzese, su proposta del vice presidente con delega all’Agricoltura, Emanuele Imprudente, ha deliberato un accordo con l’Università degli Studi dell’Aquila per uno studio scientifico di monitoraggio veloce sul territorio locale attraverso l’utilizzo di droni.

L’introduzione di sistemi GIS-APR (velivoli a pilotaggio remoto), secondo il progetto del Dipartimento di Ingegneria civile, Edile-Architettura e Ambientale dell’Università dell’Aquila, produce vantaggi notevoli nell’accuratezza della “stima” dei danni e nella riduzione dei tempi per l’acquisizione dei dati di campo.

Oltre a raccogliere informazioni, utili a predisporre i piani di prevenzione, sarà anche attivato un gruppo di lavoro che collaborerà con il Dipartimento regionale delle Politiche dello sviluppo rurale e della pesca per elaborare prodotti scientifici utili ad accrescere conoscenze relative al controllo dell’ambiente.

“Si tratta di un accordo utile – ha sottolineato il vicepresidente Emanuele Imprudente – sia per raccogliere in tempi brevi le stime dei danni prodotti dalla fauna selvatica, sia per monitorare il fenomeno in particolare, come è noto, siamo impegnati a ridurre la popolazione di cinghiali che provoca ingenti danni alla nostra agricoltura. Abbiamo bisogno d’interventi immediati e la collaborazione con l’Università dell’Aquila aiuterà a raccogliere dati preziosi non solo per monitorare i danni, e quindi a ristorare velocemente gli agricoltori, al fine di attivare politiche mirate alla risoluzione del problema”.

Tale accordo è un esempio di come l’utilizzo dei droni permette di raggiungere molteplici e importanti risultati, generando efficienza e notevoli risparmi economici. Un ulteriore esempio è individuabile nelle recenti dichiarazioni del presidente INPS Tridico che al fine di combattere il caporalato propone “la creazione di una task force di ispettori Inps che collaborino con forze dell’ordine e magistratura” e “un utilizzo maggiore di strumenti tecnologici come i droni per fare controlli più precisi su appezzamenti e la loro redditività” (clicca quì per approfondire). 

Fonte : Askanews