Droni e mobilità

La NASA studia il traffico del futuro.

Il cielo sopra le città e le metropoli si appresta a diventare notevolmente trafficato: droni merci e in futuro anche passeggeri richiedono fin da subito una puntuale regolazione del traffico aereo. Per questo motivo la NASA, in collaborazione con Uber Technologies ha deciso di lavorare al progetto UAM (Urban Air Mobility) per assicurare l’efficacia e la sicurezza dei futuri sistemi di trasporto aereo.

An artist’s conception of a future where different aircraft – vertical takeoff, traditional takeoff, crewed, uncrewed – safely perform a variety of daily missions in rural to urban environments. Credits: NASA/Advanced Concepts Laboratory

Presso i laboratori di ricerca dell’aeroporto internazionale di Dallas, la NASA utilizzerà dati forniti da Uber per simulare il transito di un drone passeggeri nello spazio aereo dell’aeroporto durante le ore di maggiore traffico. Le analisi delle simulazioni indicheranno le problematiche relative alla sicurezza che i droni sollevano nel momento in cui si inseriscono in un sistema di controllo del traffico aereo già stressato.

Dare soluzioni alle problematiche evidenziate dalle simulazioni significa per la NASA concentrare le proprie ricerche e sperimentazioni sulla sicurezza, sulla propulsione elettrica e sullo sviluppo di piccoli aeroporti per mezzi a decollo verticale.

Sulla propulsione, la Nasa ha reso disponibili i dati tecnici relativi al suo velivolo sperimentale a propulsione elettrica, chiamato X-57 Maxwell. Questa tecnologia sarà cruciale per lo sviluppo della mobilità aerea urbana perché garantisce emissioni ridotte, nonché operazioni relativamente silenziose. Bisognerà infine progettare gli spazi dedicati a decollo e atterraggio delle future macchine volanti senza pilota, che dovrebbero nascere in più punti delle città per raggiungere velocemente i clienti.

Fonte: NASA

2018-05-10T14:01:00+00:00 10 maggio 2018|