Droni e infrastrutture

Droni, ponti e viadotti: un caso pratico.

Recentemente anche Quadricottero, attraverso la penna di Danilo Scarato, ha sostenuto l’impiego dei droni come strumento di ispezione e prevenzione dai rischi catastrofici cui, sempre più frequentemente, sono soggette le grandi opere infrastrutturali del nostro Paese.

Se già nel 2013 in Francia la SNFC aveva effettuato i primi test per l’ispezione con drone di un ponte ferroviario, nel 2014 in Italia era stato utilizzato un drone per il controllo del ponte del Salinello sull’Autostrada A14. Sempre in Italia, nel 2016, dopo un periodo sperimentale avviato nel 2013, RFI aveva indetto un bando di gara per verificare ulteriormente l’efficacia dei droni nell’ispezionare alcuni ponti in travata metallica.

Più recentemente Alpha Robotix ha ricevuto l’incarico di portare a termine un’ispezione strutturale di un ponte nella provincia di Pisa, chiuso lo scorso marzo a seguito di un tragico incidente stradale, e riaperto solo nel mese di luglio. Grazie alle carte aeronautiche è stata verificata l’assenza di limitazioni e divieti dovute alla presenza di spazi aerei ristretti. “Dopo tutto non è stato troppo difficile richiedere le specifiche autorizzazioni e con l’ausilio dei nostri droni professionali , della serie Matrice di DJI Enterprise, siamo riusciti ad ottenere dei dati davvero soddisfacenti in poche ore di operazione”, ha raccontato a Quadricottero Claudia Scaramellacapo pilota per Alpha Robotix.

Per rendere l’operazione “non critica”, Alpha Robotix ha pianificato i voli a partire dall’alba, momento in cui normalmente il traffico stradale è basso, riducendo al minimo i rischi dovuti dalla presenza di persone non addette alle operazioni, come passanti o semplici curiosi. Per le ispezioni è stato impiegato un drone DJI Matrice 210 configurato con camera ottica Zenmuse X5S. Grazie alla versatilità di questo drone professionale si è potuto installare la telecamera nella parte superiore del telaio, riuscendo quindi ad eseguire inquadrature complete da ogni prospettiva. Inoltre integrando un’ulteriore antenna GPS si è incrementata la stabilità del mezzo in volo, diminuendo l’errore di geolocalizzazione. Grazie all’accurata pianificazione delle missioni, precedentemente redatta in ufficio, sono stati effettuati i rilievi in tempi molto rapidi, riuscendo a esaminare la totalità della struttura in meno di due ore.

“L’impiego dei Droni garantisce, con costi contenuti ed tempi ristretti, l’acquisizione di dati rilevanti che permettono una valutazione istantanea dello stato strutturale nel dettaglio. Inoltre, con le funzionalità dei droni professionali moderni, come ad esempio i sensori di prossimità a 360º o il live streaming via internet, non solo permettono di minimizzare o annullare il rischio di impatto, ma anche di poter visionare in diretta streaming l’ispezione in remoto, durante il suo svolgimento; limitando così i rischi sia per l’incolumità degli operatori che per l’integrità della struttura.” ha concluso Claudia Scaramella.

2018-09-24T15:02:29+00:00 10 settembre 2018|