Novità dall’Italia

I droni per la tutela delle grandi opere e la prevenzione dai grandi rischi.

Difficilmente dimenticheremo l’estate che si avvia a conclusione. La tragica vicenda del crollo del Ponte Morandi a Genova ha scoperchiato il vaso di pandora sulle grandi opere e infrastrutture del nostro Paese, evidenziando, ancora una volta ma con efferata drammaticità, le vergognose e gravi irresponsabilità e carenze nella loro gestione.

A poche ore dalla tragedia l’attenzione è stata rivolta subito alle mancate attività di prevenzione e alla ricerca dei principali colpevoli. Un’analisi più attenta e ragionata chiama però in causa le nuove tecnologie e il loro utilizzo affinché drammi come quello occorso a Genova non capitino più.

Recentemente, su Dronezine, Gian Francesco Tiramani, operatore e pilota riconosciuto da Enac nonché esperto nel settore dei droni militari e civili, ha elencato una serie di punti e considerazioni allo scopo di evidenziare la potenzialità dei droni nelle attività di monitoraggio delle grandi opere, ponendoli a confronto con i sistemi tradizionali.

Se infatti ad oggi l’ispezione dei ponti prevede in molti casi la chiusura della carreggiata per consentire l’accesso a gru e autocarri (con impatto notevole su traffico e costo di esercizio) o le calate in corda di operai specializzati (con rischio ancora più elevato), i droni intervengono rivoluzionando l’attuale sistema di controllo grazie alle loro peculiarità operative.

Accessibilità
I droni sono piccoli strumenti pilotati a distanza, in grado di raggiungere punti lontani e superare ostacoli di diversa natura, facilitando le operazioni di ispezione e soccorso, comunicando in tempo reale con l’operatore (si pensi non soltanto alle attività di rilevazione quanto alla possibilità di guidare il drone attraverso fessure e percorsi irraggiungibili dall’uomo).

Rischio
L’utilizzo del drone mette al riparo l’operatore umano da tutti gli eventuali gravi rischi cui andrebbe incontro.

Limitazioni alla circolazione
Nel caso specifico di un ponte o di un tratto autostradale non sarebbe più necessario chiudere parti della carreggiata e limitare la circolazione.

Costi
Si stima una riduzione in capo ai costi di almeno il 20% e di conseguenza una maggiore disponibilità e tempestività nelle azioni di rilievo anche da parte di enti territoriali periferici, spesso impossibilitati da scarse risorse economiche.

Vantaggi tecnologici

Ai punti sopra citati bisogna aggiungere:

  • Immagini fotografiche strutturali ad alta risoluzione.
  • Immagini fotografiche d’assieme (e ortofoto georeferenziate).
  • Filmati.
  • Modelli 3D parametrici di parti delle strutture, analizzabili successivamente con possibilità di misurazioni (lunghezza, area, volume) senza limiti e in mobilità.
  • Analisi con termocamere o camere multispettrali.

In Italia, negli ultimi anni, stiamo assistendo al progressivo inserimento dei droni nelle attività di controllo e ispezione. L’auspicio è che il loro utilizzo sia molto più presente nelle operazioni di monitoraggio per la prevenzione che nelle azioni di intervento per la gestione delle emergenze.

Fonte: Dronezine

2018-09-24T15:01:31+00:00 28 agosto 2018|