Droni ed emergenza

Il progetto Taled per la prevenzione degli incendi in Campania.

Il Parco dei Monti Lattari in Campania sarà il primo ente a sperimentare il progetto Taled (TelecommunicAtion, Localization and real time Environment Detection) per la prevenzione degli incendi.

L’Ente regionale, infatti, ha siglato un protocollo d’intesa con Ali Scarl, Sma Campania, Vigili del Fuoco, Euro.Soft Srl e Ies Consulting Srl, che compongono il team Taled. Il progetto, finanziato a partire dal 2017 dall’Agenzia Spaziale Europea ed Italiana nell’ambito del programma europeo di ricerca applicata Artes 20, punta allo sviluppo di una piattaforma per l’invio di informazioni in tempo reale per descrivere l’avanzamento del fronte dell’incendio e del fumo e tenere sotto controllo le fiamme, fornendo al contempo indizi utili anche per l’individuazione di eventuali piromani.

L’intesa risponde all’esigenza evidenziatasi dopo le ultime due estati caratterizzate dai vasti incendi, in particolare sul Vesuvio e tra il monte Faito e le altre zone boschive dei Lattari, che hanno devastato migliaia di ettari di macchia mediterranea.

Il progetto consiste nello sviluppo di una piattaforma innovativa integrata di telerilevamento e di telecomunicazioni a larga banda, unica nel suo genere, per il pronto intervento in caso di incendi e disastri naturali. L’avanzamento del fronte dell’incendio e del fumo e altri dati metereologici raccolti da Taled saranno inviati in tempo reale su appositi tablet in dotazione alle squadre di soccorso. Incrociando dati satellitari e osservazione sul posto, si potranno così gestire meglio le squadre di spegnimento.

Una seconda fase post-incendio vedrà l’utilizzo di sensori intelligenti e di immagini da satellite e droni. Taled traccerà l’area percorsa degli incendi ed individuerà il punto di innesco, arrivando a scoprire in tempo breve anche la causa originaria e, con essa, il piromane. Quest’ultima attività, denominata AB.COM (Antincendio Boschivi) è sviluppata dalla startup Space Factory e prevede anche la partecipazione del Centro Italiano Ricerche Aerospaziali, il Dipartimento di Ingegneria dell’Università Parthenope di Napoli e la società Telespazio. Un’innovazione tutta napoletana che fornirà anche un supporto all’individuazione di discariche abusive su aree incendiate e di eventuali depositi di amianto e rifiuti tossici nascosti nella zona bruciata.

Gli incendi che un anno fa hanno messo in ginocchio il Faito ci hanno consentito di comprendere quali fossero le difficoltà a cui avremmo dovuto sopperire in tempi brevi – spiega Tristano Dello Joio, presidente dell’Ente Parco regionale dei Monti Lattari -. La firma apposta dall’Ente Parco su questo protocollo d’intesa rappresenta un importante passo in avanti nell’ambito dell’attività di prevenzione e contrasto ai piromani che da troppi anni ormai agiscono indisturbati sul Faito. Confidiamo, in questo modo, di prevenire anche tutte le problematiche connesse con gli incendi, come il rischio frane e i danni al patrimonio ambientale. Il Faito è una risorsa che va tutelata e valorizzata con tutte le nostre forze”.

Fonte: Il Mattino – SorrentoPress

2018-07-17T10:57:25+00:00 17 luglio 2018|