Agronomi e professori universitari di Bari diventano piloti di droni

Segnali positivi in vista di Dronitaly@EIMA2018.


Ad oggi l’agricoltura di precisione riguarda soltanto l’1% circa della superficie agricola nazionale. Tecnologie avanzate, legate all’utilizzo di droni, robot e satelliti rappresentano però il futuro dell’agricoltura. Si parlerà di questo e altro alla Collettiva Dronitaly@EIMA2018, in programma dal 7 all’11 novembre a Bologna (clicca qui per maggiori informazioni).

Si tratta sicuramente di un segnale positivo, quello trasmesso dall’Ordine degli Agronomi e Forestali di Puglia, il cui Direttore Oronzo Milillo ha voluto organizzare un corso per piloti di APR rivolto sia a dottori agronomi che ai professori della Facoltà di Agraria della Università di Bari. La formazione impartita si è concentrata anche sulle applicazioni nel campo dell’agricoltura di precisione e finalmente, lo scorso 4 ottobre sono stati consegnati gli attestati di volo presso la facoltà di Agraria.

Soltanto un anno fa, nel corso dei due seminari organizzati da Dronitaly ad Agrilevante 2017 (vedi qui) in collaborazione con il Dipartimento DISAAT dell’Università di Bari e con la partecipazione dei docenti e della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani in rappresentanza dei Contoterzisti , venivano illustrate le potenzialità e i vantaggi economici dell’utilizzo dei droni in agricoltura.

Le fotocamere a colori consentono di verificare la conformazione del terreno e le sue condizioni generali, le telecamere termiche verificano lo stress vegetativo e le telecamere multispettrali permettono la creazione di mappe di vigore. Software appositamente studiati elaborano dati che l’agronomo può agevolmente leggere per determinare le mappe di prescrizione e i trattamenti da effettuare per eliminare parassiti pericolosi o verificare lo stato di nutrizione e maturazione delle colture. La sperimentazione dell’impiego dei droni tuttavia non si ferma qui, come visto nel corso degli ultimi mesi.

Droni per la vendemmia o per la coltivazione di meloni e ancora, fino a spingerci nell’ambito della robotica, droni che rilasciano sensori biodegradabili stampati in 3D sulle foglie per valutarne la salute. L’incessante crescita e conferma dell’efficacia dei droni in agricoltura sarà al centro della prossima Collettiva Dronitaly@EIMA2018 con protagonisti aziende leader e specializzate in precision farming. L’incontro di venerdì 9 novembre “Nuove tecnologie e maggior efficienza. L’agricoltore oggi usa i droni” servirà ad attestare e sostenere, ancora una volta di più, l’importanza della formazione in capo alle principali figure professionali dedite all’agricoltura, affinché il settore possa lanciare definitivamente l’Italia tra i paesi più rappresentativi e avanzati dell’agricoltura 4.0

Fonte: La prima pagina

2018-10-05T17:15:53+00:00 14 ottobre 2018|