L’agricoltura di precisione volta tra Toscana, Puglia ed Europa

Importanti novità in Italia e in Europa.


Ad oggi l’agricoltura di precisione riguarda soltanto l’1% circa della superficie agricola nazionale. Tecnologie avanzate, legate all’utilizzo di droni, robot e satelliti rappresentano però il futuro dell’agricoltura. Si parlerà di questo e altro alla Collettiva Dronitaly@EIMA2018, in programma dal 7 all’11 novembre a Bologna (clicca qui per maggiori informazioni).

La spinta propulsiva che il precision farming continua a ricevere, nella consapevolezza che rappresenti il punto di svolta per il futuro prossimo dell’agricoltura, porta il tema al centro di più tavoli e aree di sviluppo.

Di recente, in Finlandia, nel corso della sesta conferenza annuale delle Rete Eriaff, le rete delle regioni europee per l’Innovazione in Agricoltura, Alimentazione e Foreste che raggruppa 77 Regioni di 18 stati membri, è intervenuto Marco Remaschi, assessore regionale all’agricoltura della Regione Toscana.

La Toscana, capofila di Eriaff, ha creato in collaborazione con la Commissione Europea una piattaforma sull’agricoltura di precisione con l’obiettivo di riunire i migliori know-how tecnologici disponibili nel settore. Nel suo intervento alla conferenza, quest’anno dedicata alla sicurezza alimentare, Remaschi ha ricordato come “Stiamo vivendo un cambiamento epocale che, grazie alla digitalizzazione e all’alta tecnologia, investirà l’agricoltura a cui sono affidate la cura dei territori e il sostentamento alimentare della popolazione. Da tempo in Toscana ci muoviamo verso l’implementazione dell’agricoltura di precisione e stiamo supportando alcune buone pratiche attraverso i finanziamenti del Piano di sviluppo rurale. Tra le numerose esperienze voglio citare quelle su circa 1.000 ettari a vigneto nella zona di Montalcino, censiti con le tecnologie più avanzate, così come accade con un gruppo di aziende apistiche pisane. L’intento è quello di raccogliere dati, grazie ad analisi delle immagini satellitari o fornite dai droni, importanti informazioni sulla composizione del suolo, sull’andamento vegetativo delle coltivazioni e sulla necessità di interventi di carattere fitosanitario, indicazioni utili a calibrare le concimazioni, l’uso dell’irrigazione e i trattamenti con fertilizzanti, così da ottenere la massima resa nel rispetto dell’ambiente“.

Le linee guida lungo le quali si sta muovendo la Toscana riguardano la digitalizzazione dell’agricoltura, l’innovazione forestale, l’attivazione di un cluster europeo sull’orticoltura, la creazione di una rete europea di aziende dimostrative per l’agricoltura di precisione, l’alimentazione, la gastronomia e le nuove tecnologie.

Mentre la Regione Toscana si candida ad ospitare la conferenza Eriaff nel 2019 e a promuovere l’agricoltura 4.0 da protagonista anche in Europa, nel sud dell’Italia c’è chi lavora al raggiungimento degli stessi obiettivi attraverso iter legislativi tradizionali.

In Puglia, due progetti di legge presentati in Commissione consiliare “si pongono entrambi l’obiettivo di promuovere il ricorso al precision farming per aumentare le performance e la competitività delle aziende agricole”, come dichiarato dal Presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele.

Coerentemente alla Comunicazione sul futuro della Politica Agricola Comune (PAC), il disegno di legge a firma del consigliere Damascelli,secondo Coldiretti Puglia, mette in campo l’idea di un piano regionale di sviluppo del precision farming, propedeutico alla programmazione 2021-2027. Indispensabile la copertura finanziaria della futura legge, in modo da rendere realmente realizzabili le attività di promozione del precision farming, utili ad aumentare il livello competitivo delle aziende agricole.

Oltre alle applicazioni innovative in campo rurale – ha aggiunto il Direttore di Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti – la riconferma per i giovani agricoltori under 40 dell’esonero triennale dal pagamento dei contributi previdenziali e una riduzione contributiva nel limite del 66% per il successivo anno e del 50% per l’ulteriore anno, per cui Coldiretti Giovani Impresa si è impegnata fortemente, possono dare ulteriore impulso alla crescita in termini di innovazione delle aziende agricole, soprattutto quelle più giovani”, oltre all’abolizione dell’Irpef agricola, misure contenute nella Manovra finanziaria del dicembre 2017. “Inoltre, per la Commissione europea nel nuovo bilancio Ue per il 2021-2027 – ha concluso Corsetti – saranno disponibili anche 10 miliardi per la ricerca e l’innovazione in agricoltura, circa il triplo della dotazione attuale”.

Fonte: Gonews.it – Immediato.net

2018-09-27T16:27:41+00:00 13 giugno 2018|