Droni, robot e satelliti per l’agricoltura 4.0

Governi e operatori sempre più convinti.

Ad oggi l’agricoltura di precisione riguarda soltanto l’1% circa della superficie agricola nazionale. Tecnologie avanzate, legate all’utilizzo di droni, robot e satelliti rappresentano però il futuro dell’agricoltura. Si parlerà di questo e altro alla Collettiva Dronitaly@EIMA2018, in programma dal 7 all’11 novembre a Bologna (clicca qui per maggiori informazioni).

Ne è convinto anche il governo italiano, impegnato a tenere fede alla promessa di arrivare entro il 2021 a utilizzare le più avanzate tecnologie, per la coltivazione del 10% della superficie agricola. Per raggiungere l’obiettivo sono stati stanziati 12 milioni di euro (finanziamento pubblico-privato) a sostegno del precision farming.

Anche i coltivatori sostengono l’importanza di sostenere la crescita e lo sviluppo dell’agricoltura di precisione. Roberto Moncalvo, presidente di Coldiretti, ha di recente sostenuto come tale sviluppo sia assolutamente in linea e sostenibile con obiettivi di riduzione dell’impatto ambientale, di tracciabilità del cibo, di miglioramento della produttività agricola e degli standard qualitativi dei prodotti, ricordando il rispetto della tradizione nella sfida per l’indipendenza dei campi dallo strapotere delle multinazionali.

Tutela dell’ambiente quindi ma anche mercato. Secondo alcune stime (apparse qualche tempo fa su Italia digitale), il mercato dell’agricoltura di precisione dovrebbe crescere a breve del 20% all’anno con un valore che nei prossimi 5 anni potrebbe arrivare a 4,5 miliardi a livello mondiale.

Tutto basato su tecniche d’avanguardia. Ad iniziare dai droni, che, opportunamente attrezzati, possono fornire una serie molto ampia di informazioni sulle diverse coltivazioni che osservano dall’alto e favorire interventi precisi, efficaci e sostenibili, calibrati sul reali necessità con risparmi di tempo e denaro.

Non manca l’impiego di robot e satelliti. Se l’Europa lavora per trasferire la robotica in agricoltura attraverso il progetto Swarm Robotics for Agricultural Applications, di recente al Vinitaly di Verona il Consorzio Hypatia ha presentato alcune applicazioni delle rilevazioni satellitari per l’agricoltura. Si tratta di un progetto condotto in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana che dimostra come, ad esempio, i satelliti di osservazione della terra possono intervenire mostrando dove è possibile prevenire l’eccesso di irrigazione e così risparmiare dal 18% al 30% del rifornimento idrico dell’azienda agricola.

Fonte: Agensir
2018-09-27T17:05:28+00:00 4 maggio 2018|