Droni e agricoltura

L’agricoltura del futuro: droni, app e sensori


Ad oggi l’agricoltura di precisione riguarda soltanto l’1% circa della superficie agricola nazionale. Tecnologie avanzate, legate all’utilizzo di droni, robot e satelliti rappresentano però il futuro dell’agricoltura. Si parlerà di questo e altro alla Collettiva Dronitaly@EIMA2018, in programma dal 7 all’11 novembre a Bologna (clicca qui per maggiori informazioni).

Il 1 giugno, all’interno del 13° Festival Economia Trento LAVORO E TECNOLOGIA, si è svolto l’incontro a cura della Fondazione Edmund Mach “Smart & green: l’agricoltura del futuro“.  E’ intervenuto al confronto, tra gli altri, anche Fabio Zottele, tecnologo della Fondazione Mach, conosciuto a Dronitaly 2018 nell’ambito del progetto Call 4 Papers con lavori e studi di approfondimento su droni, aerofotogrammetria e monitoraggio ambientale.

Diverse le questioni poste al centro del confronto: la formazione e le nuove competenze in capo ai futuri agricoltori, gli strumenti e le tecnologie a cui potranno accedere, a partire dai droni, ma anche guardando a sensori e app specifiche.

“Nel linguaggio comune – ha spiegato in apertura il presidente FEM Andrea Segrè – la parola ‘smart’ richiama subito il concetto di connessione. Noi però non dobbiamo fermarci alla fibra veloce e al 4G. È vero che un’agricoltura smart passa obbligatoriamente da una connessione, ma essa va intesa anche come collaborazione con le reti del territorio e con le esigenze dell’ambiente, con un approccio circolare e sostenibile”.

Fabio Zottele ha sottolineato, sul lato formazione e competenze, come in Provincia di Trento il forte impulso all’uso dei droni è arrivato dal Tavolo della Filiera della Formazione Aeronautica della Provincia che raccoglie attorno a sé numerosi partner pubblici e privati, della ricerca e della formazione. “Grazie ad Italfly ed alla Fondazione Mach – ha detto Zottele – gli studenti hanno potuto imparare a pilotare il drone nel vigneto, misurare le caratteristiche, le potenzialità e le difficoltà di un territorio di produzione vitivinicola e trasformare una domanda scientifica di ricerca in un’opportunità professionale, in un lavoro”.

Fonte: Meteoweb

2018-06-06T15:18:21+00:00 6 giugno 2018|